Prima parte

La città nel suo insieme ha spinto al massimo la propria capacità di accoglienza. Da quella gastronomica, anche innovativa e alternativa con una miriade di piccoli locali, a quella culturale con tante mostre ed eventi in corso, fino all'accoglienza alberghiera che ha visto crescere molte belle strutture dentro e appena fuori la città. Tra questi il più notevole è l'Hotel Bella Sky, due torri altissime, inclinate e rivestite in vetro e alluminio, che giocano con le gradazioni della luce del giorno e che permettono alle centinaia di camere di godere della vista del parco e della città in lontananza.
Un vero e proprio gioiello architettonico, e proprio per questo chiamato "diamante nero" è la Biblioteca Nazionale Danese, un gigante di otto piani in marmo scuro e vetro affumicato, che allo spettacolo della vista esterna aggiunge l'esperienza unica della suddivisione delle sale e degli spazi interni che ospitano più di cinque milioni di volumi.
Tra le strutture pubbliche, al pari della biblioteca, molte sono grandi opere di squisita architettura moderna, come l'Opera House e i suoi 1700 posti dall'acustica perfetta, o il National Aquarium Denmark costruito come una grande duna del deserto con la sua pelle metallica che cambia colore al variare della luce del giorno, e infine lo stesso Danish Architecture Center struttura avveniristica interamente dedicata alla diffusione della cultura dell'architettura, dell'edilizia e dello sviluppo urbano.
Ma in questa ricchezza di architetture, sulle quali tornerò più volte in questo blog nei dettagli che hanno colpito la mia immaginazione e che spesso sono protagonisti anche nei miei stessi progetti, ciò che lascia davvero una generale sensazione di bellezza e armonia, sono anche le soluzioni più minime e diffuse. Un senso dell'abitare e dell'estetica delle funzioni della città che possono vedersi anche in un centro residenziale rinato da qualche vecchio magazzino o nella progettazione, architettonica e urbanistica, di un sistema di piste ciclabili capace anche nella umiltà della loro funzione di suscitare interesse e meraviglia.

 by Ilenia Girolami